domenica 3 gennaio 2016

#Curiosità: "La dura Vita dell'Under!" #baskettiamo

Intervistiamo un'istituzione del basket Arzignanese: il suo capitano Francesco Bellato che dal mini-basket fino alla serie B ha vissuto l'evoluzione della sua squadra di paese.
Una squadra che da campionati provinciali e regionali è cresciuta fino a calcare i parquet nazionali militando fino alla serie B.

Eccolo, di seguito con un'esilarante, ironica e divertente visione delle dinamiche "di spogliatoio."

LA DURA LEGGE DELL'UNDER

Under
Senior
1.
Fallo terminale

Su un Under: mancanza di rispetto.
Su un Senior: grave mancanza di rispetto che ne consegue rinfresco post-allenamento, completo di dolce, salato e bibite (vedi punto 7).

Su un Senior: Agonismo.
Su un Under: Normale percorso formativo per la crescita sportiva e agonistica.
2.
Insultare un compagno di squadra

Mancanza di rispetto.

Atto motivazionale, sia che sia rivolto ad un Under, che sia rivolto ad un Senior.
3.
Rubare il posto in doccia

Mancanza di rispetto.

Non dovrebbe nemmeno porsi il problema: gli Under devono cedere il posto aI Senior appena entra in doccia.
4.
Tiro ignorante sbagliato in partita

Mancanza di rispetto per tutta la squadra: se si perde la colpa è sicuramente di quel tiro.

Giustificabile: deve mettersi in ritmo partita... è nelle sue corde... va bene è uscito ma il prossimo entrerà...
5.
Tiro ignorante realizzato in partita

Mancanza di rispetto per tutta la squadra: se per caso usciva e si perde la colpa è sicuramente di quel tiro.

… qualcosa da dire?
6.
Parlare ad un arbitro durante la partita

Mancanza di rispetto: se prendi tecnico e si perde la colpa è sicuramente delle parole che hai detto.

Normale e ordinario scambio di due chiacchiere in amicizia.
7.
Ricorrenze e festeggiamenti in spogliatoio

Paste! Dolce e salato, bibite analcoliche e birra per i senior.

Far portare paste agli Under: dolce e salato, bibite analcoliche e birra per i senior, ed essere venerati per il conseguimento del traguardo raggiunto: qualsiasi esso sia, sportivo o non sportivo
8.
Lamentarsi per basso minutaggio

Non dovrebbe nemmeno porsi il problema

La colpa è del Coach che da troppo spazio agli Under e quindi è comunque colpa dell'Under che deve “Non porsi il problema”.
N.B.: Qualsiasi dubbio sul comportamento dell'Under, richiama automaticamente il punto 7.

Un Felice Natale in casa Garcia! #Parliamone!

Buone nuove in casa Garcia: quest'anno il Natale ha portato due vittorie consecutive dopo la disfatta in trasferta a Caorle. 
Vittoriosi sia contro la squadra di Mestre (in casa) sia contro il Montebelluna (in trasferta), i nostri Griffons han saputo finalmente tener testa e impartire un ritmo di gioco sostenuto in due partite che si son rivelate cruciali in dirittura d'arrivo della fase di andata di questo girone di serie C-Gold.
Necessario e imperativo è scostarsi quanto più sia possibile dalle ultime posizioni nel tentativo di scalare la classifica e salvarsi per questa stagione. E pare che i ragazzi di coach Venezia stiano cominciando ad ingranare e ad invertire l'ordine degli eventi: è, infatti, un ritmo di gioco diverso quello che si assiste dagli spalti.
È palese una corazzata più coesa, fluida, dinamica, veloce, dirompente ed esplosiva: i ritmi si sostengono per minutaggi più elevati e l'empasse “di non lucidità” classico a metà match, si sta riducendo, pare. 
I giovani stanno dando notevole prova di adattamento, spirito di squadra e si stanno integrando nei ritmi di un campionato che non concede distrazioni o momenti di stand-by ma anzi, si sta dimostrando difficile e con squadre ben equilibrate e preparate.
Attualmente i nostri Griffons sono quintultimi in classifica (10 pt.) a pari punti con Bassano, Padova e Conegliano, a distanza di solamente 8 dalla prima in classifica: il Rucker San Vendemmiano che il 6 Gennaio 2016, i nostri Griffons si apprestano a fronteggiare.
Squadra solida, fisica ed esperta con un roster forte grazie alle personalità di Pin dal Pos, Carlesso, Muner, Rossetto e Bovolenta. Sicuramente sarà una partita interessante per il livello della classifica e sicuramente i nostri Griffons daranno loro filo da torcere cercando di dar continuità alla striscia di vittorie casalinghe.

Appuntamento, quindi, il 6 Gennaio ore 18:00 al Palatezze - Tezze di Arzignano, Via Mameli.

A cura di Chiara Agnoletto, alias Pimpi's World.



domenica 6 dicembre 2015

"Federico Buffa e Le Olimpiadi del 1936" - #ATeatro!


Aver avuto la possibilità di vedere questo spettacolo é stato un regalo immenso.
Già perché delle controverse "Olimpiadi del 1936", ne avevo solo sentito parlare a scuola distrattamente: en passant, poi, ne ho letto solo qualche riga ma si é sempre dato poco peso ed importanza ai giochi di Berlino di quell'anno.
Sentirli descrivere dal mitico Federico Buffa, grandioso affabulatore, avvocato e giornalista sportivo, uomo dalla cultura immensa, mi ha ipnotizzato e fatto quasi commuovere per la sua capacità sublime di oratore.
Queste olimpiadi sono state uno dei più grossi espedienti di propaganda nazista, un mezzo per prendere tempo e raccogliere consensi popolari; un luogo dove si sono incrociati destini e l'intero futuro in cui viviamo. 

Olimpiadi di cui si parla poco o nulla a scuola ma che sono state le fondamenta di un asse politico successivo che segnerà drasticamente la storia del '900. E poi le storie ironicamente politicamente drammatiche di Jessie Owens, Ondina Valla, (nomi che ho sentito solo di riflesso) raccontate con sublime maestosità nei modi... Uno spettacolo veramente unico e straordinario nel suo genere.

"A tu per tu con Cesare Monzardo, ala grande del TFL-Garcia Moreno" - #Parliamoci


Cesare Monzardo, classe'89, ha iniziato a giocare a basket all'età di 5 anni nel Cologna Basket, squadra del suo paese (Cologna Veneta) fino all'età dei 13/14 anni quando poi, a seguito di un anno militato nella San Zeno Verona, inizia la sua carriera cestistica vera e propria nelle giovanili del Benetton Basket dove passa i 4 anni delle giovanili raggiungendo traguardi e ricordi come l'Europeo under16 con la Nazionale e lo Scudetto Under18.
Da Senior ritorna a Cologna in C2, poi al San Bonifacio in C1, a Villafranca in B2, e nel 2013 approda nella rosa del TFL Garcia Moreno Basket.

D: “Cesare: se ti dico 22 Febbraio 2015, Fortitudo Vs TFL Garcia Moreno al Paladozza – Bologna… Quali sono i tuoi ricordi ed emozioni che hai provato in quella partita? E se ti chiedessi di farmi una rapida analisi della stagione scorsa militata in B con annessa retrocessione, che mi dici?”
R: “Eh quei momenti sono veramente indelebili, ricordo di aver provato poche volte una tensione prepartita del genere e poi l’emozione di entrare in quel parquet che sogni da ragazzino, da protagonista. Della partita sono fiero della bella figura che abbiamo fatto anche se mi ricordo molto bene Carraretto che mi “portava a scuola”. La stagione in DNB è stata molto dura e pesante, tra infortuni e difficoltà di spogliatoio, purtroppo non siamo stati all’altezza del campionato e ci siamo dati una svegliata sul finale di stagione, troppo tardi.”

D: “Si ricomincia dalla C-Gold: Quali sono le tue aspettative/riflessioni su questa stagione?”
R: “La C-Gold è il nostro campionato, quest’anno non abbiamo scusanti. Certo non mi aspettavo questo equilibrio, non esistono squadre materasso. Tutte le squadre hanno almeno 2 o 3 giocatori di categoria superiore e tutte combattono fino all’ultimo secondo.”

D: “Altalena fra partite vinte e perse. Pare non ci sia un equilibrio in campo. Che ne pensi?”
R: “Mi aspettavo facessimo un po’ di fatica all’inizio perché siamo una squadra con tante facce nuove rispetto all’anno scorso e i giovani hanno delle responsabilità. Questo porta a un periodo di transizione e crescita e a mio parere stiamo facendo dei passi in avanti di continuo. Il punto di svolta sarà quando impareremo a vincere le partite in trasferta. Lì sarà un altro campionato per noi.”

D: “… Il tiro sulla serena dell'Ultima partita in casa?...”
R: “La sensazione di un tiro allo scadere è sempre bella. Diciamo che è stato utile segnarlo per una eventuale differenza canestri a fine stagione, ma la partita era già finita e non aveva una grande importanza, tanto che “qualcuno” non si è nemmeno accorto che fossi stato io a segnarlo.

Grazie Cesare per la tua disponibilità

A cura di Chiara Agnoletto alias Pimpi's World

sabato 28 novembre 2015

"Cara Chiara... " - #LetterFromMyself

Cara Chiara del passato,

ti scrivo per raccontarti del tuo mondo di adesso.
Complimenti, ce l'hai fatta: sei riuscita a portare avanti le tue passioni e ad ottenere i tuoi obiettivi nonostante le persone che non credevano in te o che, di riflesso, non hanno saputo supportarti a sufficienza o com'era necessario...
Sei riuscita a condividere i tuoi successi con persone che hanno considerato il "tuo mondo": hai tirato fuori "le palle", ti sei fatta valere, e sei riuscita a far capire a quelli a cui tieni chi sei.
Complimenti perchè hai anche imparato a non prenderTi e a non prendere troppo sul serio le critiche e sei riuscita ad accettarti così come sei: sai prenderti in giro e giudicare obiettivamente i tuoi comportamenti.
Devo rimproverarti, però, perchè la tua testardaggine non l'hai ancora persa: dovresti cercare di lasciarti un po' più andare senza troppo rimuginare sulle situazioni e sulle decisioni.
Non preoccuparti: capirai presto che le cose brutte passano sempre. La musica, la danza e le arti faranno sempre parte della tua vita e continuerai a pensare che, nei giorni normali, i calzini uguali non andrebbero messi.

Ora mi rivolgo a te Chiara del futuro, 

ci sono un paio di cose che ti raccomando: non prendere nulla troppo sul serio.
La vita è una e va vissuta con leggerezza: dai il giusto peso alle cose senza piangerti mai addosso.
Inoltre, sii gentile: la gentilezza, in un modo o nell'altro, è sempre ripagata.
Ringrazia sempre e sorridi a tutti, anche a chi ti fa del male perchè è proprio l'affrontar loro a testa alta che li farà crollare.
Se cadi, rialzati. Rialzati sempre; perchè un motivo c'è anche se non riesci, in quel momento, a vederlo.
Non farti del male e accettati per come sei: non scoraggiarti se a qualcuno non piaci perchè, lo sai che in fondo, non si può piacere a tutti.
Accetta i consigli e le critiche costruttive ma ignora i giudizi, soprattutto se gratuiti e non coscienti, e continua per la tua strada.
Ricorda: quello che gli altri pensano e dicono sulla tua persona, dice tanto su di loro ma poco o niente su di te. 
Sei chi decidi consapevolmente di essere: sai che se non ti accetti tu per prima non potrai mai essere accettata dagl'altri.
Mi piacerebbe che tu riprendessi a leggere tanto quanto leggevi da piccola perchè, lo sai, la lettura è lo strumento più economico ed elevato, per la conoscenza di mondi, di luoghi, di culture e di sapienza.
Ricorda, infine, che il mondo è bello e pieno di cose da scoprire: cammina a testa alta senza guardarti i piedi.
Sii sempre curiosa delle piccole cose un po' come i bambini e di loro non perdere mai la fantasia e l'immaginazione. Cerca sempre di guardare e valutare cose, persone e situazioni da prospettive diverse: ti aiuterà nel tuo cammino chiamato Vita a capire e capirti, a tollerare, a perdonare e a giustificare con coscienza... Perchè sai benissimo che non esiste un'unica verità, nè un unico modo per vivere.
Detto questo, vivi e lascia vivere, divertiti, viaggia ed esplora ma soprattutto Ama.

La te 28enne..

giovedì 26 novembre 2015

"Amarillide, il fiore dell'amicizia" - #RassegnaStampa!

.. "Ed é così che prese vita Serpiconiglio, il custode di "Amarillide, il fiore amico, il quale cresce al di là di uno strapiombo che Furacchio, assieme a Giulio e Maria, dovrà superare se vorrà salvare la sua amica Buffa." - "Perché si, l'ha colpita in volo ma non per vera cattiveria: solo per gelosia verso di lei che volava divertendosi assieme ai suoi amici bambini... Eh si, Furacchio non é veramente cattivo di cuore ma dovrà dimostrarsi molto coraggioso per meritarsi il fiore con il quale curarla." (...)

É incredibile quanto di tutto questo é uscito dalle menti di bambini ed a cui io, con il mio illustrato, con le maestre e il dirigente, abbiamo cercato di "dar loro una voce letteraria". 
È nato, così, Amarillide, il fiore dell'amicizia" edito da una vera casa editrice (www.progedit.com): il primo libro pensato e creato dai bambini aiutati "dai grandi".
É stata un'esperienza fantastica perché siamo stati " obbligati a gettare le armi" della quotidianità e dell'ordinario reale per immergerci nella fantasia, nell'immaginazione collettiva spaziando fra colori, forme, nomi... E tutto ha preso forma...
Ed ora, vicini al Natale rimane uno dei regali più piacevoli da potersi fare e da poter fare: é un libro per tutti che in tempi come questi, forse, addolcirebbe coscienze e, in punta di piedi, potrebbe scaldare i cuori di animi di pietra o troppo poco abituati a tuffarsi nell'immaginario...
Senza contare che tutti i proventi saranno interamente destinati a SoleTerre Onlus, in particolare al progetto Internazionale per l'oncoematologia pediatrica... 
Un libro, quindi, a misura di famiglia fatto "con e per" il cuore..

(Art. Da "il Giornale di Vicenza" - 26/11/2015)

domenica 22 novembre 2015

"Il primo Memorial Barbara Basket" - #Parliamone!


Il Primo Novembre al Palatezze si è svolto il “Primo Memorial Barbara Basket” in ricordo di una nostra grande, appassionata, accorata e forte tifosa: Barbara.
La numero Uno: colei che sentivi incitare come nessun'altra i nostri Griffons; colei che del Basket aveva fatto la sua passione più forte, fedele, e accorata... Quasi un modus vivendi.
Di lei rimane tutto ed è, per noi tutti, un esempio di forza e coraggio, lealtà e fedeltà: si è pensato di ricordarla, quindi, nella condivisione della sua passione più grande: il Basket.
Ecco che schiere di bambini si sono avvicendate in un torneo divertente, senza vincitori ne vinti ma uniti dalla passione comune per lo sport.
Barbara oggi non è più qui con noi a causa si una lunga e stenuante malattia che per molti anni ha cercato di combattere assieme all'amore della sua famiglia.
Parallelamente, quindi, si è affrontata quella che è una tematica molto importante e che il Garcia come società supporta: con ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo, si è cercato di sensibilizzare, informare sulla donazione di Midollo Osseo, troppo poco praticata e conosciuta.

“Come si fa a diventare Donatore di Midollo Osseo?”- Per diventare donatori di midollo osseo è necessario presentarsi, senza impegnativa medica, presso un Centro Donatori che aderisce al progetto, per sottoporsi al prelievo di un campione di sangue (come per una normale analisi). Il Centro Donatori farà firmare l’adesione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo. I risultati delle analisi verranno poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello regionale e a livello nazionale. In seguito, al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, il donatore sarà chiamato a ulteriori prelievi, sempre di sangue, per definire ancora meglio il livello di compatibilità. A questo punto entra anche in gioco la “serietà” del donatore: l’adesione iniziale firmata in corrispondenza del primo prelievo ha solo valore morale e fino all’ultimo il potenziale donatore può ritirarsi (con quali conseguenze per tutti coloro che si sono impegnati sul programma e per le speranze del paziente e dei suoi familiari è facile immaginare). Tutto ciò rende chiaro che il donatore di midollo osseo è un donatore atipico, che offre la propria disponibilità, nel caso raro di compatibilità con un paziente, a sottoporsi, nel più vicino centro autorizzato, al prelievo, che seppur fastidioso non comporta alcuna conseguenza per la salute. La sua disponibilità, gratuita e anonima, non ha limiti geografici; viene, infatti, a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo. Si deve anche sottolineare che, il più delle volte, il donatore selezionato è l’unico al mondo a essere compatibile con quel malato.

“Chi può candidarsi come donatore?” - Qualunque individuo di età compresa tra i 18 anni (per motivi legali) e preferibilmente i 35 anni, che abbia un peso corporeo superiore ai 50 kg, può essere un donatore di CSE purché, ovviamente, non sia affetto da malattie del sangue, da malattie croniche gravi o da altri gravi forme infettive (AIDS, epatite, ecc.). La disponibilità del donatore resta valida fino al raggiungimento dei 55 anni (per motivi clinici).
“Qualora sia validato essere compatibile, a cosa è sottoposto il donatore?” - Al prelievo delle delle cellule staminali emopoietiche che può avvenire secondo due diverse modalità. La prima modalità di donazione è quella più “antica”, consistente cioè nel prelievo di midollo osseo dalle creste iliache posteriori e richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La quantità di sangue midollare che viene prelevata mediante punture alle ossa del bacino (0,7-1 litro) varia in funzione del peso del donatore e della quota ideale richiesta per il ricevente. Dopo il prelievo il donatore è tenuto normalmente sotto controllo per 48 ore prima di essere dimesso e si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni. La seconda modalità è la donazione di CSE con prelievo da sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita ematopoietici. La donazione in questo caso prevede la somministrazione di un farmaco nei 3-4 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee.
“Quali sono i disturbi che si possono avvertire in seguito alla donazione?”- I disturbi che più comunemente si possono avvertire sono: febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione dell’attività del midollo osseo, senso di affaticamento. Il donatore sottoposto a tale donazione viene seguito e sottoposto a esami di controllo nei 30 giorni successivi alla donazione stessa, per evitare qualunque possibile, e al momento ignota, conseguenza.
“E' possibile candidarsi anche per una seconda donazione?”- Il nostro organismo è in grado di sopportare più di una donazione di midollo osseo ma il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), in collaborazione con il Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo (GITMO), ha stabilito che i donatori volontari non verranno più inseriti nel Registro dopo aver effettuato una donazione, a tutela dei donatori stessi. Unica possibile eccezione, in caso di fallimento del primo trapianto, un’ulteriore donazione a favore dello stesso paziente.
“Ma che cos'è il midollo osseo e cosa sono le cellule emopoietiche? E perchè sono importanti”- Il midollo osseo non è il midollo spinale. Il midollo osseo utilizzato per il trapianto si presenta alla vista come sangue e viene prelevato solitamente dalle ossa del bacino. Il midollo osseo ha il compito di formare nuove cellule sanguigne (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) in sostituzione di quelle che muoiono naturalmente e terminano la loro funzione (emopoiesi). L’emopoiesi si realizza a partire da un unico tipo di cellula (cellula staminale emopoietica, CSE) all’interno del midollo osseo, che è presente in vari segmenti scheletrici: coste, sterno, ossa del bacino, scapole, cranio ed estremità prossimali dell’omero e del femore. Nelle malattie del sangue, come in alcune forme di leucemia, il midollo osseo perde questa funzione emopoietica. La cellula staminale emopoietica, invece, è una cellula non ancora differenziata, pluripotente, una sorta di capostipite di tutti gli elementi fondamentali del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Si tratta di un tipo di cellula in grado di proliferare mantenendo intatta la potenzialità di replicarsi. In altri termini è capace di riprodurre se stessa e, contemporaneamente, produrre cellule figlie che, attraverso successivi processi di differenziazione e maturazione, daranno origine agli elementi maturi.
da fonte ADMO
a cura di Chiara Agnoletto, alias Pimpi's World


E quindi ti ricordo, nei nostri messaggi, nelle nostre chiacchere,
ma in particolare quando con me viaggiavi per Londra,
io fisicamente Li e tu con me attraverso le foto che con te condividevo.
E il nostro ricordo di un Hide Park fiorito, una Londra soffusa, una città che ti piaceva:
lo stupore meravigliato di entrambe, la condivisione della visione di tanta bellezza…
e la lettura di tuo “Grazie” sentito.
Attimi di nostra complicità.
A te.
“Chi dona subito, raddoppia il dono”(Proverbio)