domenica 18 dicembre 2016

#PointOfView: "Per un punto Martin perse la cappa..."


Dicono che il basket è bello perché “non è finita finché non è finita”…
Dicono che le più belle vittorie sono quelle sulla sirena…
In un match equilibrato, in quel di Codroipo, contavano i dettagli, e a dimostrarlo sono state le basse percentuali ai tiri liberi (5 su 9), che hanno dimostrato anche la poca propensione ad aggredire il canestro, ed un rivedibile approccio difensivo, che, pur non essendo la specialità della casa di quest’anno, deve migliorare.
Il derby con Bassano ha portato 2 punti importanti in classifica, che poteva ulteriormente migliorare superando Caorle e raggiungere il terzo posto solitario a 16 punti, distanziando di due o più partite le squadre dirette concorrenti all’obiettivo minimo, prima della pausa natalizia.
Sabato scorso a Codoripo è mancata la concentrazione, la stessa degli ultimi 5 minuti contro Bassano, e la punizione è arrivata puntuale: onore e merito agli avversari. La strigliata di Coach Venezia ha portato i ragazzi a lavorare duramente durante la settimana, e ad essere consapevoli che, ormai prossimi al giro di boa, ci si deve girare a guardare la classifica non illudendosi della posizione attuale, perché qualsiasi passo falso potrebbe essere fatale per gli obiettivi prefissati e vanificare un super girone di andata che i Griffons stanno giocando.

Oggi? Vs Sportchool Dueville

Squadra ostica ai nostri ragazzi, perché giocano tantissimo uno contro uno con i giocatori esterni, come Trevisan, Bortoli, Cervo e Furner. Sono una costante minaccia per i difensori e quando prendono l’iniziativa vanno direttamente al canestro.
Un paio di giocatori di esperienza e con grandi qualità realizzative, come Fontana e De Marco, completano il quadro delle difficoltà che affronteranno i ragazzi oggi.

Non bisogna essere superficiali, sia nell'approccio del match, che nelle varie fasi della partita. La prima chiave sarà riuscire a contenere l'uno contro uno. Se questo non lo si fa, sarà veramente una partita in salita a punteggio elevato. Non bisogna fermarsi a guardare la classifica, ma bisogna sempre studiare le caratteristiche degli avversari. E Dueville può creare veramente tanti problemi per la loro atipicità, per la capacità di giocare insieme costruita nel tempo, e per un senso di appartenenza e legame alla società storica che è sicuramente un valore aggiunto.  


 

mercoledì 30 novembre 2016

#ABEO: "Un sogno che salvò i bambini"

Luca è un bambino molto coraggioso. Già perché lui, a differenza degli altri, deve combattere contro un “animaletto” chiamato “Leucite”: un esserino antipatico e cattivo che s’insinua pian piano nel corpicino di molti bambini (accipicchia in quanti sono!) e si diffonde come una “malattia”. Si espande funesto distruggendo tutti i “cavalieri buoni” a difesa del bambino e crea danni anzi spesso convince questi cavalieri ad allearsi! E’ proprio furbo!
Luca entra in ospedale in una giornata grigia e uggiosa - “Fa paura questo posto!” -  Il suo reparto di destinazione è quello di oncoematologia: “Non è poi così male! Qui è tutto colorato e i medici sono simpatici e gentili, sorridono tantissimo e si mettono quei nasi rossi “buffi buffi” che tutti noi bambini sappiamo essere finti!”. Anche il suo compagno di stanza, Nicolò sta combattendo contro lo stesso animaletto: è molto simpatico, spesso però è nervoso e stanco e quasi mai ha voglia di giocare. Luca spesso cerca di coinvolgerlo  ma ha sempre le braccia occupate da canule e strane “cose con i bottoni” e sembra non avere proprio voglia di giocare! Perfino il medico ci rinuncia a fargli il prelievo del sangue: alla sola visione di quell'ago Nicolò urla fino a quasi spaccare i timpani – “E’ un piagnucolone perenne!” -  Poi c’è quel mistero… Si quel mistero di cui tutti i bambini di nascosto parlano: pare che, giorno dopo giorno, i letti si svuotino e i bambini scompaiono! Attanagliato da questo desiderio di capire dove finiscano, Luca comincia a sognare.

E’ così che comincia “Un sogno che salvò i bambini”. E’ una storia di coraggio, d’amicizia, di volontà, di caparbietà e di fiducia; è una storia di buoni sentimenti scritta a quattro mani da due bambini che conoscono bene la realtà ABEO (Associazione Bambino Empatico Oncologico) - l’associazione promotrice di questo progetto editoriale, nata nel 1993 e operante all’interno del reparto di oncoematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Verona, che fornisce supporto emotivo e psicologico a questi bambini affetti da tumori solidi e leucemie. Li aiuta assieme alle loro famiglie in tutte le fasi della malattia: dall’inserimento in reparto sino al supporto dopo le cure. Molti bambini, infatti, quando guariscono sentono ancora l’esigenza di rivolgersi agli psicologi per una sorta di elaborazione della malattia e di quello che hanno passato. Ed è proprio che questa storia vuole essere: un’elaborazione fantastica delle loro esperienze.
Inoltre, dato che questi piccoli pazienti sono sottoposti a lunghi periodi di ospedalizzazione ed essendo immunodepressi, viene loro negata la frequentazione di luoghi chiusi o molto visitati come la scuola o i parchi giochi, pertanto ABEO ha creato il progetto “ABEO SCUOLA A DOMICILIO” le cui finalità sono quelle di restituire una vita normale al bambino in cura, mantenendo alta la sua motivazione attraverso due tipologie di intervento educativo: uno rivolto ai bambini che non possono partecipare alla vita scolastica ai quali, quindi, si propone un collegamento internet con la classe attraverso una web-cam, in modo che possano seguire quotidianamente le lezioni; l’altro, invece, è rivolto ai bambini in post terapia che stanno vivendo il reinserimento scolastico e che quindi necessitano di un supporto didattico, emotivo e sociale nella ripresa dei “ritmi scolastici” e delle relazioni con i coetanei.
Una realtà tutta da scoprire e da sostenere, quindi! La presentazione ufficiale del libro sarà il 12 Dicembre in occasione della Cena di Natale ABEO con tutti i bambini presso la Fiera di Verona e, vista la partecipazione di Tele Arena, sarà poi trasmessa nei programmi dedicati dall’emittente televisiva nei giorni successivi.
Un progetto a cui ho personalmente lavorato come illustratrice e che ho il piacere di condividere con voi al fine di far conoscere questa importante realtà ospedaliera.


Per chi volesse sostenere o conoscere meglio l’Associazione eccovi il link: http://www.abeo-vr.it/.


domenica 13 novembre 2016

#PuntoDellaSituazione... un po' in ritardo :)

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Due trasferte consecutive: una vittoria e secondo posto in classifica al pari di Oderzo. Dopo il convincente avvio di campionato in casa contro Corno di Rosazzo, e in trasferta contro Padova, i nostri Grifoni sono riusciti a strappare i 2 punti tra le mura amiche contro Trieste. Partita tutta in salita, che ha messo in evidenza quelli che possono essere i punti deboli del Garcia. Complice l’infortunio di Scattolin, percentuali al tiro sotto media e qualche acciacco, solo all’ultimo secondo il tabellone ha dato ragione ad Arzignano: il merito è stato quello di crederci fino alla fine e mettere altri 2 punti utili in classifica. I dubbi espressi da Coach Venezia subito dopo il mach casalingo si sono concretizzati la domenica successiva ad Oderzo. Una squadra dal livello tecnico e atletico superiore, con obiettivi ambiziosi per questa stagione, ha letteralmente “asfaltato” i nostri ragazzi: +29 a fine mach per i padroni di casa. Forse non sarebbe bastata una super prestazione per sbancare Oderzo, ma il divario finale dimostra l’approccio mentale completamente sbagliato dei ragazzi al mach. Intensità, umiltà e consapevolezza dei propri limiti sono stati gli ingredienti di una settimana di lavoro per preparare il mach contro Mestre. Ampiamente meritato sul campo il +19 alla sirena finale, in un campo caldo, davanti ad un pubblico avversario accanito, ma soprattutto contro una squadra dal talento e qualità, che sta ancora cercando gli equilibri per essere una delle favorite del girone. Si riparte da qui: consapevoli che tutti sono protagonisti e che la vittoria si conquista superando i limiti e aggredendo con fame di vittoria ogni partita fino a raggiungere l’obiettivo primario: la salvezza.

6 Novembre: si affronta una squadra che è partita benissimo, con un potenziale importante sia fra gli esterni con Rubin, Bovolenta, Dalovic e Zorzi, che sotto canestro, dove giganteggiano Cresnar e Markovic. 
Queste 6 si spartiscono minuti e punti in una squadra che lo scorso anno ha rischiato di salire e che ci ha regalato 2 sconfitte in entrambe le gare. 
Potrebbe sicuramente essere una delle pretendenti alla salita, giocano un basket aggressivo con i piccoli, e con i lunghi bravi ad approfittare degli spazi che vengono creati.
Per noi resta la curiosità di vedere come riuscire a contenere l'esperienza e la capacità di giocare a basket senza punti deboli: arriviamo forti della vittoria a Mestre, dove abbiamo approfittato della loro situazione precaria in cerca di equilibri. 
Al momento bene... ma guai ad accontentarsi!

La prossima partita in casa sarà mercoledì 23 Novembre presso il Palatezze - Via Mameli, Tezze di Arzignano - H. 20/20:30.

domenica 16 ottobre 2016

#ScherziamociSu!: "La fidanzata del cestista 2.0"


Chiariamolo subito: 
lo avete voluto alto – “così che wow posso mettermi tacchi a dismisura”-, “dalle spalle larghe” quindi protettivo (questa cosa deve finire!), dal fisico atletico e asciutto, bello in modo assurdo e GIOCATORE DI BASKET? 
Bene.

Tutte qualità ottime, indubbiamente, ma si sa, essere fidanzate con uno che gioca e, quindi ha come fede il basket – che diciamocelo, non è come il calcio, o qualsiasi altro sport - non è poi così semplice.

Lui, che scambia i quadri per poster di grandezza “a tutto-muro” di LeBron, Durant, Briant, e “come-cavolo-si-chiama-quell’altro-aspettate-che-vado-in-camera-a-vedere”, ah si Wade; 

Lui, che scoprirete avere una passione sfrenata per le scarpe, possibilmente Jordan, delle quali conosce modelli, colori, forme, anno di produzione; 

Lui che, dopo averle usate una stagione, le inchioda e le appende orgoglioso come un cimelio di guerra perché “ognuna gli ricorda un momento, un canestro, una stagione e”… No. 
Non vuol dire che ha ottima memoria. Non fate i soliti collegamenti e/o voli pindalici; non significa, infatti, che debba per forza ricordarsi la data del vostro anniversario!

Che poi, Lui può rivelarsi pure romantico come quella volta che ti chiede di andare a teatro e temi per la nevicata del giorno dopo in pieno Luglio… Poi vabbè tutto torna: ti porta a vedere Buffa che certo non sarà un musical di Brodway ma donne, può essere interessante!

Mi raccomando: ascoltate bene quando, di fronte alla TV o camminando per strada, o nel mentre tenta di fare canestro con la pagnotta di pane nel paniere (chiariamolo: il canestrino appeso alla porta con cui gioca nei momenti di noia, non va tolto! È come un crocifisso capite?), vi descrive i “pick and roll” (no, non sono pezzi di delizioso sushi giapponese); memorizzate. 
Il “fedele” ha in mente innumerevoli immagini che hanno fatto la storia del basket quindi quando ve le narrerà, anche se per voi non significano molto e vi interessano come a lui interessa quando gli chiedete un’opinione sul vestito da mettere al matrimonio, ascoltateLo. 
Mi raccomando: ascoltateLo. Poi può essere che poi vi interroghi. 
Anche a salti. 
Che neanche alla maturità.

Ovviamente il basket è uno sport annuale: il campionato va da Ottobre ad Aprile/Maggio. Se si salvano subito vi va bene e finirà presto; oppure se devono continuare con i play out o i play off… Ciccia! 
Tutte le attività importanti o meno, quindi, spostatele, traslatele: inutile lamentarvi del fatto che nel week end è occupato. Lo sarà comunque, anche se è in panchina, infortunato, con 40 di febbre e con il cagotto. 
Poi, non fatene un dramma se lo vedrete triste o perso nei suoi pensieri: non ce l’ha con voi, nè ha un’altra, nè vorrà lasciarvi… Semplicemente è finito il campionato.

E sfatiamo il mito che per un uomo non esistano i colori oltre i tre primari. Imparate bene le divise delle squadre vedrete che alla fine saprà indicarvi il vestito dal colore che meglio vi dona e meno “vi sbatte” per paragone.

E se proprio per conquistarlo vorrete vincere a mani basse, e avete appena imparato cosa significa MVP potreste esordire con “Sweetie, you are my real MVP” oppure se ve la cavate male con l’inglese potete sempre lanciarvi con un “Amore, sei come Durant, Garnett, Nash e Kobe, messi assieme”.

P.S.: Fatti e/o riferimenti a persone è puramente casuale... Ma si sa, l'escursus autobiografio aiuta sempre! ;) 




#ilPuntoDellaSituazione: "Chi ben comincia... E' solo all'inizio!


Due partite, due vittorie. 

E’ così che si apre questa stagione di C-Gold per il nostro Garcia Moreno e si sa, 

“chi ben comincia, è solo all’inizio”. 

Ritmo, velocità, prontezza di gioco sono caratteristiche di un nuovo Garcia, vigoroso e più battagliero che sembra, almeno fino ad ora, sopperire bene la mancanza di tonellaggio. Qualità che grazie al costante allenamento e concentrazione in campo, stanno maturando negli animi: indubbiamente i nuovi Contin, Calzavara e Rizzi, provenienti dal vivaio Padovano, ed il veronese Bordato, hanno portato una sterzata e ventata positiva essendosi inseriti con professionalità e dedizione fra la schiera del Garcia. Ottimo iniziale risultato, quindi, ma che non dev’essere troppo osannato: il campionato è lungo e gli avversari sono tosti; inoltre per il prossimo match ci troveremo un po’ incerottati con Scattolin fuori e un Monzardo e Bordato reduci da influenze.

IL MATCH DI OGGI: GARCIA MORENO vs JADRAN TRIESTE

Come per la squadra di Corno di Rosazzo incontrata in prima di campionato, anche lo Jadran non è nuovo al Parquet Arzignanese: da tre anni, infatti, le strade agonistiche fra le due squadre d’incrociano. Ventata di novità anche in casa Triestina a partire dall’allenatore: Dean Oberdanche che, storico giocatore dello Jadran, si prepara a questa nuova stagione con una squadra che rappresenta a pieno la comunità slovena unita nel “Progetto Jadran” la quale raccoglie e accorpa le varie società minori. 
Una squadra fatta da vecchie conoscenze quali Batich, playmaker di talento cresciuto molto nelle ultime stagioni e che, nella scorsa, ha affrontato un vero e proprio ruolo da regista titolare; e nuove conoscenze come il punto forza figlio del mitico Marko Borut Ban, un giocatore che letteralmente “sposta a dismisura” in campo e dal talento indiscusso che lo fanno puntare a categorie anche superiori; gli esterni Cettolo, Kojanec, Ridolfi, apporteranno valore aggiunto alla corazzata Triestina che si prospetta essere, quindi, atleticamente, professionalmente, cestisticamente completa, equilibrata e potente.


mercoledì 12 ottobre 2016

#GarciaMorenoNews: "Si riparte da qui!"


“Nuovi equilibri: è questa quella che è la mia attenzione principale. I nuovi arrivi vanno metabolizzati.”

E’ con questo nuovo proposito che Coach Venezia affronta l’inizio di una nuova stagione piena di novità. Un rooster, composto per tre quarti di nuovi giocatori (il veronese Bordato, ed i padovani Contin, Scattolin, Rizzi e Calzavara) che vanno ad affiancarsi al nocciolo duro, composto dai veterani Monzardo, Bolcato e Vencato e dei giovani Zampinetti e Battilana. Lascia la divisa lo storico capitano Bellato che entra, da quest’anno, nel nuovo organico della società. Ad affiancare coach Venezia, invece, quest’anno subentra Andrea Ziggiotto, che sarà anche allenatore delle giovani promesse del Garcia Moreno.


2 OTTOBRE 2016 - LA PRIMA DI CAMPIONATO

A tante novità, si ricomincia con vecchie conoscenze. Il 2 Ottobre, il Garcia in questa prima di campionato ha affrontato la squadra del Corno di Rosazzo che si prospetta essere una delle favorite di questo nuovo girone di DNC. Già lo scorso anno abbiamo sofferto in campo la loro intensità di gioco e fisicità.
Quest’anno l’inserimento di Principe, lungo trasferito da Spilimbergo, poterà ulteriore spessore alla squadra. A questo si aggiungono Munini, ala tuttofare di notevole talento cestistico proveniente da Tarcento e, sempre da Tarcento, s’inserisce nel rooster anche Accardo, guardia dalla forte intensità di gioco.
Si è iniziati con un avversario, quindi, di alta classifica che è servito a testare i progressi e la preparazione fisica dei nostri ragazzi, che all’esperienza e alla fisicità avversaria, dovranno sempre rispondere con velocità ed intensità visto lo scarso tonnellaggio in campo.
Stay tuned con il prossimo articolo dove vi aggiornerò sulla situazione attuale, classifica alla mano :)

(Fasi dell'allenamento)

INFO e CONTATTI: 328 3168056

garciamoreno1947@gmail.com

www.facebook.com/GarciaMoreno1947


domenica 24 gennaio 2016

"Alti e bassi per un Garcia in difficoltà" - #baskettiamo!

Buone nuove in casa Garcia: quest'anno il Natale ha portato due vittorie consecutive dopo la disfatta in trasferta a Caorle. Vittoriosi sia contro la squadra di Mestre, in casa, sia contro il Montebelluna, in trasferta, i nostri Griffons han saputo finalmente tener testa e impartire un ritmo di gioco sostenuto in due partite che si son rivelate cruciali in dirittura
d'arrivo della fase di andata di questo girone di serie C-Gold.
Necessario e imperativo è scostarsi quanto più sia possibile dalle ultime posizioni nel
tentativo di scalare la classifica e salvarsi per questa stagione. E pare che i ragazzi di
coach Venezia stiano cominciando ad ingranare e ad invertire l'ordine degli eventi: è,
infatti, un ritmo di gioco diverso quello che si assiste dagli spalti.
È palese una  corazzata più coesa, fluida, dinamica, veloce, dirompente ed esplosiva: i
ritmi si sostengono per minutaggi più elevati e l'empasse “di non lucidità” classico a metà
match, si sta riducendo, pare. I giovani stanno dando notevole prova di adattamento,
spirito di squadra e si stanno  integrando nei ritmi di un campionato che non concede
distrazioni o momenti di stand-by ma anzi, si sta dimostrando difficile e con squadre ben
equilibrate e preparate.
Il 6 Gennaio anche la Befana porta bei doni in casa Garcia: poco carbone e tanti dolciumi per un match mozzafiato contro il Rucker-San Vendemiano. Una vittoria fantasmagorica per i nostri Griffons che "a coltelli fra i denti" si sono imposti in un incontro che non ha conosciuto tempi morti di gioco e/o ritmi in stand-by. 
Ma a tanto gradire, poi si finisce per involvere e regredire: e lo sanno bene i nostri ragazzi che, ad inizio girone di ritorno, si sono fatti massacrare nei match successivi contro l'Orange di Bassano e il Padova. Due incontri che non si dovevano perdere e che erano ampiamente alla nostra portata. Massacrante, poi, la disfatta a Padova: il Garcia viene sconfitto con un divario sulla squadra patavina di 20 punti.
Oggi, 24 Gennaio, il Garcia tenterà di riprendere il ritmo e inconterà in casa la squadra di Oderzo cercando la risalita in classifica: nella fase di ritorno i giochi cominciano a delinearsi e sbagliare è sempre meno concesso e da concedere.

Ora 18:00 - Garcia va Oderzo - Palatezze, Via Mameli, Tezze di Arzignano - VI

domenica 3 gennaio 2016

#Curiosità: "La dura Vita dell'Under!" #baskettiamo

Intervistiamo un'istituzione del basket Arzignanese: il suo capitano Francesco Bellato che dal mini-basket fino alla serie B ha vissuto l'evoluzione della sua squadra di paese.
Una squadra che da campionati provinciali e regionali è cresciuta fino a calcare i parquet nazionali militando fino alla serie B.

Eccolo, di seguito con un'esilarante, ironica e divertente visione delle dinamiche "di spogliatoio."

LA DURA LEGGE DELL'UNDER

Under
Senior
1.
Fallo terminale

Su un Under: mancanza di rispetto.
Su un Senior: grave mancanza di rispetto che ne consegue rinfresco post-allenamento, completo di dolce, salato e bibite (vedi punto 7).

Su un Senior: Agonismo.
Su un Under: Normale percorso formativo per la crescita sportiva e agonistica.
2.
Insultare un compagno di squadra

Mancanza di rispetto.

Atto motivazionale, sia che sia rivolto ad un Under, che sia rivolto ad un Senior.
3.
Rubare il posto in doccia

Mancanza di rispetto.

Non dovrebbe nemmeno porsi il problema: gli Under devono cedere il posto aI Senior appena entra in doccia.
4.
Tiro ignorante sbagliato in partita

Mancanza di rispetto per tutta la squadra: se si perde la colpa è sicuramente di quel tiro.

Giustificabile: deve mettersi in ritmo partita... è nelle sue corde... va bene è uscito ma il prossimo entrerà...
5.
Tiro ignorante realizzato in partita

Mancanza di rispetto per tutta la squadra: se per caso usciva e si perde la colpa è sicuramente di quel tiro.

… qualcosa da dire?
6.
Parlare ad un arbitro durante la partita

Mancanza di rispetto: se prendi tecnico e si perde la colpa è sicuramente delle parole che hai detto.

Normale e ordinario scambio di due chiacchiere in amicizia.
7.
Ricorrenze e festeggiamenti in spogliatoio

Paste! Dolce e salato, bibite analcoliche e birra per i senior.

Far portare paste agli Under: dolce e salato, bibite analcoliche e birra per i senior, ed essere venerati per il conseguimento del traguardo raggiunto: qualsiasi esso sia, sportivo o non sportivo
8.
Lamentarsi per basso minutaggio

Non dovrebbe nemmeno porsi il problema

La colpa è del Coach che da troppo spazio agli Under e quindi è comunque colpa dell'Under che deve “Non porsi il problema”.
N.B.: Qualsiasi dubbio sul comportamento dell'Under, richiama automaticamente il punto 7.

Un Felice Natale in casa Garcia! #Parliamone!

Buone nuove in casa Garcia: quest'anno il Natale ha portato due vittorie consecutive dopo la disfatta in trasferta a Caorle. 
Vittoriosi sia contro la squadra di Mestre (in casa) sia contro il Montebelluna (in trasferta), i nostri Griffons han saputo finalmente tener testa e impartire un ritmo di gioco sostenuto in due partite che si son rivelate cruciali in dirittura d'arrivo della fase di andata di questo girone di serie C-Gold.
Necessario e imperativo è scostarsi quanto più sia possibile dalle ultime posizioni nel tentativo di scalare la classifica e salvarsi per questa stagione. E pare che i ragazzi di coach Venezia stiano cominciando ad ingranare e ad invertire l'ordine degli eventi: è, infatti, un ritmo di gioco diverso quello che si assiste dagli spalti.
È palese una corazzata più coesa, fluida, dinamica, veloce, dirompente ed esplosiva: i ritmi si sostengono per minutaggi più elevati e l'empasse “di non lucidità” classico a metà match, si sta riducendo, pare. 
I giovani stanno dando notevole prova di adattamento, spirito di squadra e si stanno integrando nei ritmi di un campionato che non concede distrazioni o momenti di stand-by ma anzi, si sta dimostrando difficile e con squadre ben equilibrate e preparate.
Attualmente i nostri Griffons sono quintultimi in classifica (10 pt.) a pari punti con Bassano, Padova e Conegliano, a distanza di solamente 8 dalla prima in classifica: il Rucker San Vendemmiano che il 6 Gennaio 2016, i nostri Griffons si apprestano a fronteggiare.
Squadra solida, fisica ed esperta con un roster forte grazie alle personalità di Pin dal Pos, Carlesso, Muner, Rossetto e Bovolenta. Sicuramente sarà una partita interessante per il livello della classifica e sicuramente i nostri Griffons daranno loro filo da torcere cercando di dar continuità alla striscia di vittorie casalinghe.

Appuntamento, quindi, il 6 Gennaio ore 18:00 al Palatezze - Tezze di Arzignano, Via Mameli.

A cura di Chiara Agnoletto, alias Pimpi's World.



domenica 6 dicembre 2015

"Federico Buffa e Le Olimpiadi del 1936" - #ATeatro!


Aver avuto la possibilità di vedere questo spettacolo é stato un regalo immenso.
Già perché delle controverse "Olimpiadi del 1936", ne avevo solo sentito parlare a scuola distrattamente: en passant, poi, ne ho letto solo qualche riga ma si é sempre dato poco peso ed importanza ai giochi di Berlino di quell'anno.
Sentirli descrivere dal mitico Federico Buffa, grandioso affabulatore, avvocato e giornalista sportivo, uomo dalla cultura immensa, mi ha ipnotizzato e fatto quasi commuovere per la sua capacità sublime di oratore.
Queste olimpiadi sono state uno dei più grossi espedienti di propaganda nazista, un mezzo per prendere tempo e raccogliere consensi popolari; un luogo dove si sono incrociati destini e l'intero futuro in cui viviamo. 

Olimpiadi di cui si parla poco o nulla a scuola ma che sono state le fondamenta di un asse politico successivo che segnerà drasticamente la storia del '900. E poi le storie ironicamente politicamente drammatiche di Jessie Owens, Ondina Valla, (nomi che ho sentito solo di riflesso) raccontate con sublime maestosità nei modi... Uno spettacolo veramente unico e straordinario nel suo genere.

"A tu per tu con Cesare Monzardo, ala grande del TFL-Garcia Moreno" - #Parliamoci


Cesare Monzardo, classe'89, ha iniziato a giocare a basket all'età di 5 anni nel Cologna Basket, squadra del suo paese (Cologna Veneta) fino all'età dei 13/14 anni quando poi, a seguito di un anno militato nella San Zeno Verona, inizia la sua carriera cestistica vera e propria nelle giovanili del Benetton Basket dove passa i 4 anni delle giovanili raggiungendo traguardi e ricordi come l'Europeo under16 con la Nazionale e lo Scudetto Under18.
Da Senior ritorna a Cologna in C2, poi al San Bonifacio in C1, a Villafranca in B2, e nel 2013 approda nella rosa del TFL Garcia Moreno Basket.

D: “Cesare: se ti dico 22 Febbraio 2015, Fortitudo Vs TFL Garcia Moreno al Paladozza – Bologna… Quali sono i tuoi ricordi ed emozioni che hai provato in quella partita? E se ti chiedessi di farmi una rapida analisi della stagione scorsa militata in B con annessa retrocessione, che mi dici?”
R: “Eh quei momenti sono veramente indelebili, ricordo di aver provato poche volte una tensione prepartita del genere e poi l’emozione di entrare in quel parquet che sogni da ragazzino, da protagonista. Della partita sono fiero della bella figura che abbiamo fatto anche se mi ricordo molto bene Carraretto che mi “portava a scuola”. La stagione in DNB è stata molto dura e pesante, tra infortuni e difficoltà di spogliatoio, purtroppo non siamo stati all’altezza del campionato e ci siamo dati una svegliata sul finale di stagione, troppo tardi.”

D: “Si ricomincia dalla C-Gold: Quali sono le tue aspettative/riflessioni su questa stagione?”
R: “La C-Gold è il nostro campionato, quest’anno non abbiamo scusanti. Certo non mi aspettavo questo equilibrio, non esistono squadre materasso. Tutte le squadre hanno almeno 2 o 3 giocatori di categoria superiore e tutte combattono fino all’ultimo secondo.”

D: “Altalena fra partite vinte e perse. Pare non ci sia un equilibrio in campo. Che ne pensi?”
R: “Mi aspettavo facessimo un po’ di fatica all’inizio perché siamo una squadra con tante facce nuove rispetto all’anno scorso e i giovani hanno delle responsabilità. Questo porta a un periodo di transizione e crescita e a mio parere stiamo facendo dei passi in avanti di continuo. Il punto di svolta sarà quando impareremo a vincere le partite in trasferta. Lì sarà un altro campionato per noi.”

D: “… Il tiro sulla serena dell'Ultima partita in casa?...”
R: “La sensazione di un tiro allo scadere è sempre bella. Diciamo che è stato utile segnarlo per una eventuale differenza canestri a fine stagione, ma la partita era già finita e non aveva una grande importanza, tanto che “qualcuno” non si è nemmeno accorto che fossi stato io a segnarlo.

Grazie Cesare per la tua disponibilità

A cura di Chiara Agnoletto alias Pimpi's World

sabato 28 novembre 2015

"Cara Chiara... " - #LetterFromMyself

Cara Chiara del passato,

ti scrivo per raccontarti del tuo mondo di adesso.
Complimenti, ce l'hai fatta: sei riuscita a portare avanti le tue passioni e ad ottenere i tuoi obiettivi nonostante le persone che non credevano in te o che, di riflesso, non hanno saputo supportarti a sufficienza o com'era necessario...
Sei riuscita a condividere i tuoi successi con persone che hanno considerato il "tuo mondo": hai tirato fuori "le palle", ti sei fatta valere, e sei riuscita a far capire a quelli a cui tieni chi sei.
Complimenti perchè hai anche imparato a non prenderTi e a non prendere troppo sul serio le critiche e sei riuscita ad accettarti così come sei: sai prenderti in giro e giudicare obiettivamente i tuoi comportamenti.
Devo rimproverarti, però, perchè la tua testardaggine non l'hai ancora persa: dovresti cercare di lasciarti un po' più andare senza troppo rimuginare sulle situazioni e sulle decisioni.
Non preoccuparti: capirai presto che le cose brutte passano sempre. La musica, la danza e le arti faranno sempre parte della tua vita e continuerai a pensare che, nei giorni normali, i calzini uguali non andrebbero messi.

Ora mi rivolgo a te Chiara del futuro, 

ci sono un paio di cose che ti raccomando: non prendere nulla troppo sul serio.
La vita è una e va vissuta con leggerezza: dai il giusto peso alle cose senza piangerti mai addosso.
Inoltre, sii gentile: la gentilezza, in un modo o nell'altro, è sempre ripagata.
Ringrazia sempre e sorridi a tutti, anche a chi ti fa del male perchè è proprio l'affrontar loro a testa alta che li farà crollare.
Se cadi, rialzati. Rialzati sempre; perchè un motivo c'è anche se non riesci, in quel momento, a vederlo.
Non farti del male e accettati per come sei: non scoraggiarti se a qualcuno non piaci perchè, lo sai che in fondo, non si può piacere a tutti.
Accetta i consigli e le critiche costruttive ma ignora i giudizi, soprattutto se gratuiti e non coscienti, e continua per la tua strada.
Ricorda: quello che gli altri pensano e dicono sulla tua persona, dice tanto su di loro ma poco o niente su di te. 
Sei chi decidi consapevolmente di essere: sai che se non ti accetti tu per prima non potrai mai essere accettata dagl'altri.
Mi piacerebbe che tu riprendessi a leggere tanto quanto leggevi da piccola perchè, lo sai, la lettura è lo strumento più economico ed elevato, per la conoscenza di mondi, di luoghi, di culture e di sapienza.
Ricorda, infine, che il mondo è bello e pieno di cose da scoprire: cammina a testa alta senza guardarti i piedi.
Sii sempre curiosa delle piccole cose un po' come i bambini e di loro non perdere mai la fantasia e l'immaginazione. Cerca sempre di guardare e valutare cose, persone e situazioni da prospettive diverse: ti aiuterà nel tuo cammino chiamato Vita a capire e capirti, a tollerare, a perdonare e a giustificare con coscienza... Perchè sai benissimo che non esiste un'unica verità, nè un unico modo per vivere.
Detto questo, vivi e lascia vivere, divertiti, viaggia ed esplora ma soprattutto Ama.

La te 28enne..

giovedì 26 novembre 2015

"Amarillide, il fiore dell'amicizia" - #RassegnaStampa!

.. "Ed é così che prese vita Serpiconiglio, il custode di "Amarillide, il fiore amico, il quale cresce al di là di uno strapiombo che Furacchio, assieme a Giulio e Maria, dovrà superare se vorrà salvare la sua amica Buffa." - "Perché si, l'ha colpita in volo ma non per vera cattiveria: solo per gelosia verso di lei che volava divertendosi assieme ai suoi amici bambini... Eh si, Furacchio non é veramente cattivo di cuore ma dovrà dimostrarsi molto coraggioso per meritarsi il fiore con il quale curarla." (...)

É incredibile quanto di tutto questo é uscito dalle menti di bambini ed a cui io, con il mio illustrato, con le maestre e il dirigente, abbiamo cercato di "dar loro una voce letteraria". 
È nato, così, Amarillide, il fiore dell'amicizia" edito da una vera casa editrice (www.progedit.com): il primo libro pensato e creato dai bambini aiutati "dai grandi".
É stata un'esperienza fantastica perché siamo stati " obbligati a gettare le armi" della quotidianità e dell'ordinario reale per immergerci nella fantasia, nell'immaginazione collettiva spaziando fra colori, forme, nomi... E tutto ha preso forma...
Ed ora, vicini al Natale rimane uno dei regali più piacevoli da potersi fare e da poter fare: é un libro per tutti che in tempi come questi, forse, addolcirebbe coscienze e, in punta di piedi, potrebbe scaldare i cuori di animi di pietra o troppo poco abituati a tuffarsi nell'immaginario...
Senza contare che tutti i proventi saranno interamente destinati a SoleTerre Onlus, in particolare al progetto Internazionale per l'oncoematologia pediatrica... 
Un libro, quindi, a misura di famiglia fatto "con e per" il cuore..

(Art. Da "il Giornale di Vicenza" - 26/11/2015)

domenica 22 novembre 2015

"Il primo Memorial Barbara Basket" - #Parliamone!


Il Primo Novembre al Palatezze si è svolto il “Primo Memorial Barbara Basket” in ricordo di una nostra grande, appassionata, accorata e forte tifosa: Barbara.
La numero Uno: colei che sentivi incitare come nessun'altra i nostri Griffons; colei che del Basket aveva fatto la sua passione più forte, fedele, e accorata... Quasi un modus vivendi.
Di lei rimane tutto ed è, per noi tutti, un esempio di forza e coraggio, lealtà e fedeltà: si è pensato di ricordarla, quindi, nella condivisione della sua passione più grande: il Basket.
Ecco che schiere di bambini si sono avvicendate in un torneo divertente, senza vincitori ne vinti ma uniti dalla passione comune per lo sport.
Barbara oggi non è più qui con noi a causa si una lunga e stenuante malattia che per molti anni ha cercato di combattere assieme all'amore della sua famiglia.
Parallelamente, quindi, si è affrontata quella che è una tematica molto importante e che il Garcia come società supporta: con ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo, si è cercato di sensibilizzare, informare sulla donazione di Midollo Osseo, troppo poco praticata e conosciuta.

“Come si fa a diventare Donatore di Midollo Osseo?”- Per diventare donatori di midollo osseo è necessario presentarsi, senza impegnativa medica, presso un Centro Donatori che aderisce al progetto, per sottoporsi al prelievo di un campione di sangue (come per una normale analisi). Il Centro Donatori farà firmare l’adesione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo. I risultati delle analisi verranno poi inseriti in un archivio elettronico gestito a livello regionale e a livello nazionale. In seguito, al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, il donatore sarà chiamato a ulteriori prelievi, sempre di sangue, per definire ancora meglio il livello di compatibilità. A questo punto entra anche in gioco la “serietà” del donatore: l’adesione iniziale firmata in corrispondenza del primo prelievo ha solo valore morale e fino all’ultimo il potenziale donatore può ritirarsi (con quali conseguenze per tutti coloro che si sono impegnati sul programma e per le speranze del paziente e dei suoi familiari è facile immaginare). Tutto ciò rende chiaro che il donatore di midollo osseo è un donatore atipico, che offre la propria disponibilità, nel caso raro di compatibilità con un paziente, a sottoporsi, nel più vicino centro autorizzato, al prelievo, che seppur fastidioso non comporta alcuna conseguenza per la salute. La sua disponibilità, gratuita e anonima, non ha limiti geografici; viene, infatti, a far parte dell’insieme dei donatori di tutto il mondo. Si deve anche sottolineare che, il più delle volte, il donatore selezionato è l’unico al mondo a essere compatibile con quel malato.

“Chi può candidarsi come donatore?” - Qualunque individuo di età compresa tra i 18 anni (per motivi legali) e preferibilmente i 35 anni, che abbia un peso corporeo superiore ai 50 kg, può essere un donatore di CSE purché, ovviamente, non sia affetto da malattie del sangue, da malattie croniche gravi o da altri gravi forme infettive (AIDS, epatite, ecc.). La disponibilità del donatore resta valida fino al raggiungimento dei 55 anni (per motivi clinici).
“Qualora sia validato essere compatibile, a cosa è sottoposto il donatore?” - Al prelievo delle delle cellule staminali emopoietiche che può avvenire secondo due diverse modalità. La prima modalità di donazione è quella più “antica”, consistente cioè nel prelievo di midollo osseo dalle creste iliache posteriori e richiede la spedalizzazione del volontario. Il prelievo avviene nel più vicino centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. La quantità di sangue midollare che viene prelevata mediante punture alle ossa del bacino (0,7-1 litro) varia in funzione del peso del donatore e della quota ideale richiesta per il ricevente. Dopo il prelievo il donatore è tenuto normalmente sotto controllo per 48 ore prima di essere dimesso e si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni. La seconda modalità è la donazione di CSE con prelievo da sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita ematopoietici. La donazione in questo caso prevede la somministrazione di un farmaco nei 3-4 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee.
“Quali sono i disturbi che si possono avvertire in seguito alla donazione?”- I disturbi che più comunemente si possono avvertire sono: febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione dell’attività del midollo osseo, senso di affaticamento. Il donatore sottoposto a tale donazione viene seguito e sottoposto a esami di controllo nei 30 giorni successivi alla donazione stessa, per evitare qualunque possibile, e al momento ignota, conseguenza.
“E' possibile candidarsi anche per una seconda donazione?”- Il nostro organismo è in grado di sopportare più di una donazione di midollo osseo ma il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), in collaborazione con il Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo (GITMO), ha stabilito che i donatori volontari non verranno più inseriti nel Registro dopo aver effettuato una donazione, a tutela dei donatori stessi. Unica possibile eccezione, in caso di fallimento del primo trapianto, un’ulteriore donazione a favore dello stesso paziente.
“Ma che cos'è il midollo osseo e cosa sono le cellule emopoietiche? E perchè sono importanti”- Il midollo osseo non è il midollo spinale. Il midollo osseo utilizzato per il trapianto si presenta alla vista come sangue e viene prelevato solitamente dalle ossa del bacino. Il midollo osseo ha il compito di formare nuove cellule sanguigne (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) in sostituzione di quelle che muoiono naturalmente e terminano la loro funzione (emopoiesi). L’emopoiesi si realizza a partire da un unico tipo di cellula (cellula staminale emopoietica, CSE) all’interno del midollo osseo, che è presente in vari segmenti scheletrici: coste, sterno, ossa del bacino, scapole, cranio ed estremità prossimali dell’omero e del femore. Nelle malattie del sangue, come in alcune forme di leucemia, il midollo osseo perde questa funzione emopoietica. La cellula staminale emopoietica, invece, è una cellula non ancora differenziata, pluripotente, una sorta di capostipite di tutti gli elementi fondamentali del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Si tratta di un tipo di cellula in grado di proliferare mantenendo intatta la potenzialità di replicarsi. In altri termini è capace di riprodurre se stessa e, contemporaneamente, produrre cellule figlie che, attraverso successivi processi di differenziazione e maturazione, daranno origine agli elementi maturi.
da fonte ADMO
a cura di Chiara Agnoletto, alias Pimpi's World


E quindi ti ricordo, nei nostri messaggi, nelle nostre chiacchere,
ma in particolare quando con me viaggiavi per Londra,
io fisicamente Li e tu con me attraverso le foto che con te condividevo.
E il nostro ricordo di un Hide Park fiorito, una Londra soffusa, una città che ti piaceva:
lo stupore meravigliato di entrambe, la condivisione della visione di tanta bellezza…
e la lettura di tuo “Grazie” sentito.
Attimi di nostra complicità.
A te.
“Chi dona subito, raddoppia il dono”(Proverbio)







"L'altalena di emozioni di un Garcia Scostante" - #Parliamone!


“Sapevamo di essere una squadra con qualche certezza e molte scommesse. (…) Ma abbiamo e stiamo curando la consapevolezza di essere un gruppo che deve vivere il piacere di stare assieme e di allenarsi anche se la fiducia e la consapevolezza subentrano solo con la continuità di risultati che noi, ad oggi, ancora non abbiamo. (...)” - Coach Venezia.

Dopo la partita vinta in casa l'11 Ottobre contro la squadra di Monfalcone, il Garcia subisce nelle due trasferte successive (contro Spilimbergo e Conegliano) due pesanti sconfitte amare ed evitabili dal momento che la consapevolezza di “potercela fare” era concreta.
Ma ecco che la forza e l'irruenza del Grifone si fa risentire nei cuori dei nostri giocatori i quali, come un uragano, incombono, sradicano, dominano con predominante presenza in campo contro Tarcento, una delle squadre più forti del campionato. Ed è vittoria.
Dall'inizio dominatori di partita, di ritmo, di gioco di squadra, ecco che sul parquet del Palatezze, il primo Novembre, appare un Garcia maturo, consapevole, chiarificatore in ruoli in campo, che con abilità spazza gli avversari in una piacevole e agonistica partita.
Si smentisce però, poi, nella trasferta successiva a Trieste dove ecco che i fantasmi della disarmonia, del mal gioco in campo riaffiorano portando il Garcia ad affossarsi su se stesso e a perdersi in un bicchier d'acqua a quasi partita incassata.


Ecco la situazione alla volta di oggi, 22/11.
In questo momento si è appena concluso il match in terra friuliana dove il Garcia ha perso contro la squadra di Gorizia (87-75). Nulla da fare ela classifica rimane invariata nella sua posizione.
Vi aspettiamo la prossima settimana quando, domenica 29/11 il Garcia affronterà la squadra di Corno di Rosazzo e avrà bisogno di tutto il nostro tifo e supporto per risollevare la china!

Appuntamento, quindi, per domenica 29/11 ore 18:00 presso il Palatezze - Via Mameli - Tezze di Arzignano (VI).

A cura di Chiara Agnoletto, alias Pimpi's World.

sabato 24 ottobre 2015

"A tu per tu con Giacomo Bolcato del TFL Garcia Moreno" - #Conosciamoci

Giacomo Bolcato, classe '85, è laureato in Scienze Motorie presso l'Università degli Studi di Verona (2010). Ha successivamente conseguito il diploma di Personal Trainer FIPE e Crossfit Level 1 Trainer. Attualmente Collabora presso "Tribù" Personal Training Studio Di Verona.
Istruttore, Allenatore, Preparatore, coniuga, da sempre, la sua attività lavorativa con quella sportiva: amante del Basket, inizia nelle giovanili della Scaligera - Verona, dove vince lo scudetto Giovanili Allievi. Nel 1999, viene convocato alla Nazionale Giovanile Cadetti partecipando, così, ai campionati Europei di Riga nel 2001. A seguito del fallimento della serie A, ha giocato con la San Zeno - VR, per un anno in C1; a seguire, ha militato in varie squadre giocando in B2, serie C nazionali, fino ad approdare, nel Novembre del 2011, nel Garcia Moreno.

D:"La tua esperienza nel Garcia: dalla serie C alla B per poi retrocedere in C-Gold.
Cosa ha significato, per te, la retrocessione e quali sono state le falle che hanno portato a questo esito?"
R:"L'ascesa è stata rocambolesca ma, secondo me, meritata: sapevamo di avere un ottimo rooster di giocatori di qualità anche se, durante la regular season siamo stati tormentati da infortuni.
In finale, tornati al completo, infatti, non abbiamo praticamente più perso! La serie B è stata un'esperienza fantastica ma anche molto faticosa e dura sotto il profilo mentale: ci siamo scontrati contro realtà storiche del panorama italiano e questo ci ha fatto capire che devi essere preparato sotto tutti i fronti per affrontare stagioni così complesse.
Sia dal punto di vista di giocatori in campo ma anche nello staff tecnico e societario.
Abbiamo peccato d'immaturità in un periodo fondamentale dell'anno non riuscendo a coprire le debolezze ed esaltare i nostri punti forza! Dispiace a tutti ma credo che quella serie B sarà un'esperienza di cui far tesoro per i prossimi anni.

D:"Anno nuovo, squadra nuova. Quali sono le tue aspettative e i tuoi obiettivi personali?"
R:"In primis, giocare uniti e divertire il nostro pubblico che speriamo cresca e diventi sempre più numeroso. Personalmente vorrei crescere e migliorare nel gioco "sotto canestro" e il "rimbalzo".

D:"Il ruolo di un "senior" rispetto un "under" all'interno della squadra: qual è?"
R:"Da "senior", mi sto impegnando per aiutare i giovani a crescere in fretta: sono importanti per noi."

D:"Ora, un tuo personale bilancio di questi ultimi anni militati nel TFL Garcia Moreno."
R:"Oramai posso dirmi integrato nella grande famiglia del Garcia Moreno: conservo bellissimi ricordi sia della salvezza raggiunta e quasi insperata del primo anno sia, ad esempio, della bellissima annata in serie C conclusa con la vittoria dei Play e, ovviamente, la serie B. Indimenticabile la sfida al Paladozza contro la Fortitudo e la vittoria in casa contro il Montichiari.
Son tutte bellissime emozioni che porterò sempre con me. Ma ora è arrivato il momento di viverne altre... Quindi, sempre forza #GOGRIFFONSGO!

Grazie a Giacomo per questa bellissima intervista a cuore aperto.

A cura di Pimpi's World, alia Chiara Agnoletto 







domenica 18 ottobre 2015

Un diamante grezzo, un Garcia in divenire. #IlPuntoDellaSituazione

Un diamante grezzo.
E' questo quello che, secondo me, il Garcia è in questo momento.
Perchè un diamante grezzo? 
Il diamante non è altro che un cristallo trasparente composto da atomi di carbonio strutturati in maniera chimicamente tale da impedirne la disgregazione o la trasformazione nel suo analogo allosterico più banale, la grafite.
Il carbonio: un elemento onnipresente per la cui struttura e conformazione crea quella peculiarità particolare che grazie ad una parsimoniosa lavorazione, acquista, poi, un incondizionato valore.
E' un po' come il nostro TFL Garcia Moreno, fatto di personalità potenzialmente forti ma che han bisogno di una paziente e sapiente lavorazione affinchè non cozzino in una grafite scoesa: si sta sgrezzando, si sta motivando, si sta cercando d'impedire quelle "libere rotazioni e scompensi" per formare quello che in potenza potrebbe divenire un diamante, una corazzata vincente la quale per durezza, forza, brillantezza, potenza, potrebbe condurre alla vittoria e/o alla salvezza.
E, all'alba di una nuova sconfitta, i pensieri a fronte di un caffè bollente rimandano alle potenzialità che, per divenire, hanno bisogno di tanta costanza, metodico allenamento e conoscenza le quali con umiltà, testa china, e duro lavoro, il nostro coach sta cercando d'impartire al fine di ottenere le famose 4 caratteristiche del "prezioso": un Colore contraddistintivo che sia dominante in classifica; una Purezza che denoti lealtà nel gioco bilanciata da un'agonistica e pulita fisicità; un Taglio a definire l'unicità della squadra e, infine, un Peso, che sia d'effetto, potenzialmente necessario a contrastare anche gli avversari più temuti.




Alcune immagini della partita disputata in casa l'11 Ottobre contro il Falconstar - Monfacolne conclusasi con la prima vittoria del Garcia Moreno (84-76). Ieri, 17 Ottobre, il Garcia ha incontrato in terra Friulana la Vis di Spilimbergo rimanendo sconfitto per 7 punti. Il match, infatti, si chiude amaramente per 78-71. 
Domenica prossima, 25 Ottobre, i nostri Grifoni saranno a Conegliano e ritorneranno a giocare in casa il Primo Novembre 2015 contro la squadra di Tarcento.
A cura di Chiara Agnoletto alias Pimpi's World









domenica 11 ottobre 2015

#TheSecond! TFL Garcia Moreno Vs Falconstar Monfalcone: #leggete!



Oggi sul #GarciaMorenoNews! #Riassumendo...



“Ci siamo trovati di fronte a due squadre oggettivamente più forti, e noi rispetto a loro, siamo ancora indietro: dobbiamo ancora lavorare per trovare, quanto più velocemente possibile, un equilibrio di squadra.”(coach Venezia).
 
Un'amalgama di forza, atleticità, agonismo, prestanza fisica, professionismo, qualche scorrettezza mal gestita da un arbitraggio talvolta discutibile, ritmi sostenuti e coesione corazzata degli avversari: questo è quello che il nostro Garcia ha dovuto cercare di gestire nelle prime due partite di campionato rivelatesi, purtroppo, in entrambi i casi, una sconfitta (56­ - 74 contro Padova, 27 Settembre/81 - ­62 contro Oderzo Basket, 4 Ottobre). 

Nonostante tutto è un Garcia guerriero (ma non a sufficienza pare) quello che si sta rivelando sui parquet di gioco. E' però anche un Garcia acerbo, disequilibrato, senza una coesione sufficiente per essere all'altezza di un girone che si sta rivelando tosto sia dal punto di vista tecnico che di personalità in campo. Grinta e determinazione non sono stati, quindi, sufficienti a placare la fisicità e l'irruenza di gioco di un Padova e Oderzo molto forti, “costruiti” per salire di categoria come, d'altro canto, diceva coach Venezia nella precedente intervista: ­ "Non vi sono squadre materasso per questo campionato ma tutte molto forti e aguerrite". 
Oggi, 11 Ottobre, eccoci nuovamente in casa a cercare di contrastare l'Energy Lab Falconstar di Monfalcone, squadra giovane capitanata da coach Federico Franceschin. Anche per loro, una rosa nuova e giovane in campo, ben diversa da quella della precedente stagione che vedeva un rooster compatto “in campo e spogliatoio” data la complicità di diversi anni d'agonismo assieme: ­ “Siamo in piena fase di costruzione di un sistema di squadra e l’obiettivo non può essere altro che quello di non perdere troppi punti in avvio” – riconosce il coach della Falconstar – “Abbiamo comunque lavorato bene nella fase preparatoria e dunque siamo fiduciosi di poter vedere una squadra competitiva.” Un Falconstar da Battaglia, quindi, scenderà oggi in campo Arzignanese pronto a scalare la classifica dopo l'iniziale sconfitta con la squadra di Conegliano e la successiva vittoria contro la Vis di Spilimbergo.
A cura di Chiara Agnoletto alias Pimpi's World
Fischio d'inizio nel precedente incontro contro Oderzo Basket.